Oltre ai rigorosi controlli in ingresso si adottano tutti gli accorgimenti di carattere gestionale tesi a minimizzare l’impatto sull’ambiente. Ad esempio lo scarico dei rifiuti è effettuato in un’area appositamente adibita ed isolata dal corpo dei rifiuti in coltivazione: ciò garantisce che nessun mezzo di trasporto venga a contatto con i rifiuti stessi e possa imbrattarsi.
I criteri di riempimento dell’invaso, ovvero la coltivazione, si attua in funzione delle caratteristiche meccaniche e chimiche dei rifiuti: si deve infatti assicurare una buona stabilità al corpo dei rifiuti, per evitare eccessivi assestamenti che potrebbero danneggiare i sistemi di impermeabilizzazione nonché gli impianti di estrazione del percolato. Inoltre si deve adempiere, per esplicito obbligo contenuto nell’autorizzazione all’esercizio, alla segregazione di alcuni tipi di rifiuti in aree appositamente
attrezzate (ad esempio i rifiuti contenenti amianto).
Le operazioni di messa a dimora dei rifiuti nell’invaso sono compiute con macchine di movimento terra opportunamente adattate per poter operare anche su prodotti scarsamente compatti, coadiuvate da gru per la movimentazione dei rifiuti confezionati.